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La sconosciuta ed eroica storia delle SS indiane

La sconosciuta ed eroica storia delle SS indiane

Massimiliano Afiero
Indische Freiwilligen Legion der Waffen SS
La Legione SS indiana di Subhas Chandra Bose


112 pagine, formato 17x24, oltre 140 immagini b/n e a colori
16 euro, 2007, Marvia edizioni

MARVIA EDIZIONI
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27058 Voghera (PV)
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Dall'introduzione del libro

Tra le formazioni volontarie straniere inquadrate nelle forze armate tedesche, la Legione Indiana di Subhas Chandra Bose, riveste sicuramente un posto di primo piano, non tanto per la combattività e l'eroismo dei volontari indiani dimostrato in battaglia, ma per la natura stessa dell'unità, per il suo esotismo e la sua originalità: vedere degli asiatici in uniforme tedesca costituì già di per sé un fatto eccezionale. Formata per essere impegnata sul fronte asiatico contro gli inglesi, la Legione finì per svolgere un ruolo prettamente propagandistico, a causa dell'evolversi della situazione militare  a sfavore dei tedeschi. Quando fu chiaro che sarebbe stato impossibile trasferirla in blocco nel sud-est asiatico venne trasferita prima in Olanda e poi in Francia per essere impegnata nella costruzione di opere difensive lungo la costa. Hitler in persona non ebbe mai parole di encomio per i volontari indiani neanche quando il Reichsführer Himmler li trasferì nelle sue Waffen SS. Sul finire della guerra il Führer arrivò addirittura ad ordinarne il disarmo per poter equipaggiare altre formazioni tedesche. I volontari indiani si arruolarono con la ferma intenzione di lottare per l'indipendenza del proprio paese, oppresso da centinaia di anni, dalla corona britannica ed accettarono, pur malvolentieri, di restare in Europa per tenere viva la fiamma della rivolta indiana e dell'odio anti-inglese. Soldati di propaganda, ma che furono addestrati egregiamente dai tedeschi e che alla prova del fuoco, durante la ritirata dalla Francia al seguito della 1a Armata tedesca, seppero farsi valere battendosi bene contro i partigiani e le forze alleate. Da ricordare che una compagnia della Legione fu trasferita in Italia per essere impegnata contro le forze alleate ritrovandosi coinvolta suo malgrado anche in azioni contro le forze partigiane.

Nella storia dell'India l'azione di Subhas Chandra Bose è stata fondamentale per la libertà stessa del paese e la sua indipendenza dal giogo britannico. Per anni la storiografia ufficiale mondiale aveva indicato in Gandhi l'unico promotore della cacciata degli inglesi dall'India, mentre invece furono proprio i nazionalisti di Bose e la loro rivolta armata contro l'impero britannico a far decidere definitavamente agli inglesi di dover abbandonare il paese. Bose lottò sempre per il suo paese, la sua alleanza con l'Asse fu solo ed esclusivamente votata alla libertà del suo popolo ed è per questa ragione che oggi Bose in India è considerato un eroe nazionale, mentre in Europa é ancora considerato solo come uno dei tanti 'collaborazionisti' al soldo di Hitler e del Nazionalsocialismo. Sul finire della guerra Bose arrivò addirittura a pensare ad un appoggio della Russia sovietica per continuare la lotta per l'indipendenza dell'India.

I legionari indiani, dopo essersi ritirati dalla Francia, restarono in Germania fino al termine della guerra quando tentarono di trovare rifugio in Svizzera. Intercettati dalle forze alleate lungo il confine, la maggior parte di loro venne consegnata agli inglesi, mentre tra quelli che finirono nella mani dei francesi una trentina finì giustiziata senza alcuna ragione. Accusati di aver commesso crimini contro la popolazione civile francese, nel dopoguerra tutti i processi intentati contro gli ufficiali tedeschi della Legione si conclusero per mancanza di prove, grazie anche alle testimonianze degli amministratori civili francesi dell'epoca. Un'altra brutta pagina della storiografia ufficiale che da sempre tende a nascondere la verità storica e a focalizzare l'attenzione sui crimini di guerra altrui.

Massimiliano Afiero