La storia di un travagliato periodo ricco di avvenimenti ma soprattutto di tensioni ideali. Il puntuale ricordo della lunga segreteria di Arturo Michelini. Il ruolo che ebbero negli anni della costituzione del Partito Napoli e i Napoletani.
Nel chiasso e nella confusione della politica di oggi è davvero piacevole immergersi nella lettura di un interessantissimo saggio su un periodo della nostra storia recente.
Il volume di Adalberto Baldoni su “ La Destra in Italia , 1945 – 1969 “ ci propone, in pratica, la storia del Movimento Sociale Italiano dalle origini alla scomparsa di Arturo Michelini nel dicembre 1969.
Adalberto Baldoni , un brillante giornalista del “Secolo” esperto in inchieste e che molti ricordano Segretario della Giovane Italia negli anni ’60, ha voluto fare una accurata ricostruzione dei primi 23 anni di vita del MSI.
La ricerca è stata ostacolata dalla mancanza dell’archivio del partito, andato disperso negli anni ’80, e pertanto Baldoni ha dovuto fondare il suo lavoro sulle testimonianze personali dei protagonisti dell’epoca, sugli articoli dei giornali e persino sulle carte “riservate” del Ministero dell’Interno.
Il volume si avvale della prefazione di Gianfranco Fini che ricorda come la lunga segreteria di Michelini, è stata caratterizzata dalla piena partecipazione politica della Destra alla vita della Nazione come testimoniano i ripetuti tentativi di inserimento nell’area governativa osteggiati ogni volta dalla violenta reazione delle sinistre italiane
Leggendo le 600 pagine del volume si possono esaminare e ripercorrere tutte le tappe di un lungo cammino : la fondazione del MSI il 3 dicembre 1946, la prima segreteria di Almirante, le elezioni del 18 aprile 1948 ( in cui furono eletti sei deputati ed un senatore), la nascita della CISNAL a Napoli il 24 marzo 1950, la fondazione della “Giovane Italia” nel 1954, e tanti altri eventi.
Di particolare interesse i capitoli relativi al Congresso di Viareggio del 1954, che vide Michelini subentrare a De Marsanich come Segretario, al successivo progetto di una grande destra, al “ caso Milazzo” del 1958, ai contraccolpi del varo del primo centrosinistra nel 1963 e, per finire, a quello che tratta gli avvenimenti del 1968 che videro il travaglio delle giovani generazioni anche dell’area di destra.
Per tutti i napoletani sono però di vivissimo richiamo i primi capitoli, quelli che trattano degli avvenimenti dello immediato dopoguerra e le origini e la nascita del Movimento Sociale.
Tanti e tanti sono i riferimenti a Napoli e le puntuali citazioni di quanti in quegli anni furono in prima fila per ricomporre un nuovo soggetto politico raccogliendo le forze e le idee.