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CONTROSTORIA FUTURA

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LA SCONFITTA NECESSARIA

di Stelvio Dal Piaz

 

Stelvio Dal Piaz in un suo compendioso, ma agile saggio, ci ha documentato il lavoro sotterraneo della massoneria italiana per abbattere il fascismo anche a costo di abbattere la Patria.

            L’Autore, nel suo saggio di 52 pagine, prefato da Carmelo Modica, corredato da 36 voci bibliografiche, e arricchito di indirizzi a margine e note a piè pagina, configura il lavoro segreto della setta dal 1935 al cosiddetto armistizio del 1943 per sconfiggere “l’Italia (come sottolinea Dal Piaz) in una guerra ancora da dichiarare”.

 

            Stelvio Dal Piaz, La sconfitta necessaria – Quanti italiani sono stati uccisi nei sabotaggi degli amici dei nemici? – Il ruolo della massoneria nell’azione di sabotaggio ai combattenti italiani nella II guerra mondiale,  “La  biblioteca di Babele editore”, Modica (RG) 2004.

 

            Dopo un quadro generale e un compendio sulla massoneria in Italia, entra nei particolari e denuncia i principali responsabili.  Salta così alla ribalta la trista figura dell’affiliato Pietro Badoglio, pupillo del gen. Capello. Nella disfatta di Caporetto Badoglio fu uno dei principali responsabili, ma si occultarono le sue specifiche responsabilità, sacrificandogli il suo superiore  gen. Capello.Un evidente caso di protezione della fratellanza. 

            Tra l’altro, evidenzia Dal Piaz, secondo Badoglio, una volta perduta la Tunisia, l’Italia, sottoposta al terrorismo aereo, “si sarebbe liberata dal fascismo, si sarebbe sganciata dall’Asse e in un momento successivo, sarebbe addirittura intervenuta in guerra contro la Germania”.

            D’altronde nel Gran Consiglio del Fascismo c’erano tanti massoni “dormienti” e la critica storica  ne scoverà le responsabilità.

            Anche il piccolo re, massone, in contatto perfino durante la guerra, con i massoni della real casa di Gran Bretagna e con lo stesso Churchill, non si vergognò di scrivere al duca Acquarone che aveva cominciato a tramare nella massima segretezza, per provocare la caduta del fascismo fin dal gennaio 1943, illudendosi delle promesse di salvataggio della corona.

            Ci si rivela così un accerchiamento massonico a Mussolini che deve cadere, costi quel che costi, pure a prezzo di enormi perdite del popolo e della nazione; la fratellanza deve vincere su combattenti e cittadini italiani tramite un sistematico sabotaggio criminale a cominciare dai più alti gradi del Regio Esercito e della Regia Marina, imboscando armi e rifornimenti, operando criminosi tradimenti, trattenendo la Flotta rinchiusa nelle basi,  imponendo ai convogli rotte che trovavano il nemico pronto all’attacco insidioso, stabilendo strategie subdolamente perdenti e tramando mille sotterfugi che la storia sta continuando a scoprire, tanto che fu necessario ordire ancora un ignominioso art. 16 nel trattato di pace per proteggere i traditori dalla giusta punizione dello Stato italiano.

 

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