ISSES

CONTROSTORIA FUTURA

I.S.S.E.S. - Istituto di Studi Storici Economici e Sociali
via del Parco Comola, 1 - 80122 NAPOLI
tel. 081 680755
e-mail: info@isses.it
ISSES Storia Economia Convegni Libri Attualità Link Ricerca 

IL SISTEMA AMBIENTE

di Nuccio Moschella

 

Dalla nascita del mondo industriale fino ai giorni nostri lo sviluppo tecnologico ha prodotto una ricchezza inestimabile in termini economici, sociali e di benessere, ma ha anche determinato uno spropositato utilizzo delle risorse naturali.
La popolazione mondiale è cresciuta , negli ultimi cento anni, fino ad un tasso medio annuo pari a 1,31 individui ogni cento abitanti, passando da 1 miliardo e 650 milioni di individui nel 1900 agli oltre 6 miliardi del 2000.
Il decennio 1960-70 è stato quello caratterizzato dal valore di accrescimento più elevato, pari a 2,05 individui ogni 100 abitanti.
Per sostenere questo ritmo di crescita , il genere umano continua a prelevare risorse naturali, restituendo all’ecosistema inquinanti e rifiuti che producono danni irreversibili all’ambiente- aria, acqua, suolo- con effetti che, nel lungo periodo , potrebbero compromettere la sopravvivenza delle specie animali, uomo compreso. A partire dagli anni ’70 la progressiva presa di coscienza di queste problematiche e la crescente preoccupazione sullo stato dell’Ambiente hanno dato origine ad un ampio dibattito sul futuro del pianeta.Tale dibattito ha coinvolto organizzazioni internazionali, movimenti di opinione e studiosi che sono riusciti ad imprimere un nuovo approccio, attraverso percorsi scientifici e normativi segnati da tappe fondamentali, allo sviluppo delle attività umane esprimendo l’esigenza di un necessario compromesso tra le attività economiche, sociali e la tutela del territorio. L’obiettivo che , quindi, ci si deve prefiggere è la compatibilità tra ambiente, società ed economia. In termini concreti significa conservazione e valorizzazione delle risorse, miglioramento della qualità della vita , piacevolezza estetica ed elevato grado di soddisfazione sociale ed economica. La necessità di un approccio ecocompatibile è riconducibile a due aspetti:
il primo di carattere logico razionale, legato alla coscienza della limitatezza delle risorse che non possono essere trasformate immediatamente in prodotti da immettere sul mercato, dal momento che un tale atteggiamento ne ridurrebbe immediatamente le peculiarità e le caratteristiche sostanziali a danno di un territorio che possiede una propria esistenza legata a logiche sistemiche ed ecologiche, la cui riproducibilità dipende dalla capacità di carico di ogni risorsa stessa;
il secondo di carattere morale ,legato all’etica della conservazione e valorizzazione delle risorse. La loro limitatezza implica la necessità di riconoscere una valenza propria alle risorse naturali e di conseguenza di assumere una precisa responsabilità rispetto al loro utilizzo. L’elaborazione di soluzioni efficaci ai problemi ambientali presuppone un impegno collettivo mirato a promuovere innovazioni scientifiche e tecnologie finalizzate a ridurre l’inquinamento a parità di produzione di beni. Ecocompatibilità, sviluppo integrato ed innovazione sono concetti che ricorrono spesso e sui quali la confusione è ancora molta. L’elaborazione di soluzioni efficaci ai problemi ambientali presuppone un grande impegno collettivo mirato a elaborare innovazioni scientifiche e tecnologiche finalizzate a ridurre l’inquinamento a parità di produzione di beni.Il mondo della ricerca scientifica si deve misurare con la necessità di rispettare i cicli biologici invece di forzarli e stravolgerli come in molti casi è stato fatto fino ad ora.
La ricerca, quindi, deve svolgere un ruolo fondamentale, ma malgrado ciò, gli investimenti destinati a questo settore sono limitati e anche nei bilanci delle imprese questa voce, quando compare, è esigua e raramente finalizzata.
Va , pertanto, incentivata una concreta attività di divulgazione scientifica sui problemi dello sviluppo e delle implicazioni economiche, sociali , culturali ed ambientali ad esso connesso.
Nella società attuale l’attività di divulgazione è aumentata enormemente rispetto al passato e di conseguenza le problematiche inerenti l’ambiente hanno acquisito maggiore visibilità. A un attento osservatore non può, però, sfuggire che proprio la comunicazione ambientale è spesso superficiale o eccessivamente specialistica e ciò è dovuto a due principali difficoltà :
- da un lato è difficile presentare le problematiche ambientali attraverso una visione d’insieme. Ad esempio le forme di inquinamento sono molteplici e le competenze scientifiche sono purtroppo ancora settoriali e specialistiche e spesso gli esperti si limitano , unicamente, ad osservare i fenomeni dal loro punto di vista fornendo una lettura poco esaustiva dei problemi.-  da un altro lato, viceversa, una visione d’insieme dei problemi ecologici non basta. Occorre, infatti, essere in grado di parlarne con la chiarezza necessaria a farsi comprendere dal più gran numero di persone possibili dal momento che alla base del cambiamento sociale, degli stili di vita, dei modelli culturali e , più semplicemente, delle abitudini quotidiane vi è la diffusione della consapevolezza. E’ importante che ogni cittadino si appropri di una certa conoscenza delle cause e conseguenze delle varie forme di inquinamento e delle possibili alternative, evidenziando le possibili soluzioni con esempi concreti.La realizzazione di un sistema ecocompatibile richiede capacità di gestione della complessità, ovvero una dimestichezza nella gestione dell’ intricata rete di rapporti tra uomo, natura e società. Promuovere un tale sistema richiede, pertanto, una elevata capacità di integrare saperi e competenze, normalmente considerati separati da un punto di vista funzionale, per giungere alla definizione di una modalità operativa comune. Si tratta, cioè, di partire dalle risorse primarie che caratterizzano un determinato territorio, siano esse agricole, artigianali, turistiche o di altro genere, ed individuare , tra le alternative possibili, quelle che garantiscono il miglioramento delle risorse individuate.
Bisogna, dunque, privilegiare la vocazione specifica di un luogo e valorizzare le sue peculiarità, facendo in modo che tutti i fattori produttivi impiegati, lavoro, terra, capitali, concorrano nello sforzo di rispettare e rafforzare l’identità stessa del territorio. In sintesi , promuovere una sviluppo ecocompatibile dovrà richiedere la capacità di gestire le complesse relazioni tra i diversi ecosistemi – l’ecosistema fisico, l’ecosistema economico e l’ecosistema sociale- avendo come riferimento fondamentale il concetto di limite, che una volta individuato dovrà favorire la circolarità e l’equilibrio tra i vari sistemi, tenendo ben presente che le risorse sono limitate e che proprio per questo dovranno essere evitati o contenuti sprechi ed abusi.