IL SISTEMA AMBIENTE
di Nuccio Moschella
Dalla
nascita del mondo industriale fino ai giorni nostri lo sviluppo tecnologico ha
prodotto una ricchezza inestimabile in termini economici, sociali e di
benessere, ma ha anche determinato uno spropositato utilizzo delle risorse
naturali.
La popolazione mondiale è cresciuta , negli ultimi cento anni, fino ad un tasso
medio annuo pari a 1,31 individui ogni cento abitanti, passando da 1 miliardo e
650 milioni di individui nel 1900 agli oltre 6 miliardi del 2000.
Il decennio 1960-70 è stato quello caratterizzato dal valore di accrescimento
più elevato, pari a 2,05 individui ogni 100 abitanti.
Per sostenere questo ritmo di crescita , il genere umano continua a prelevare
risorse naturali, restituendo all’ecosistema inquinanti e rifiuti che
producono danni irreversibili all’ambiente- aria, acqua, suolo- con effetti
che, nel lungo periodo , potrebbero compromettere la sopravvivenza delle specie
animali, uomo compreso. A partire dagli anni ’70 la progressiva presa di
coscienza di queste problematiche e la crescente preoccupazione sullo stato
dell’Ambiente hanno dato origine ad un ampio dibattito sul futuro del
pianeta.Tale dibattito ha coinvolto organizzazioni internazionali, movimenti di
opinione e studiosi che sono riusciti ad imprimere un nuovo approccio,
attraverso percorsi scientifici e normativi segnati da tappe fondamentali, allo
sviluppo delle attività umane esprimendo l’esigenza di un necessario
compromesso tra le attività economiche, sociali e la tutela del
territorio. L’obiettivo che , quindi, ci si deve prefiggere è la compatibilità
tra ambiente, società ed economia. In termini concreti significa conservazione
e valorizzazione delle risorse, miglioramento della qualità della vita ,
piacevolezza estetica ed elevato grado di soddisfazione sociale ed economica. La
necessità di un approccio ecocompatibile è riconducibile a due aspetti:
il primo di carattere logico razionale, legato alla coscienza della limitatezza
delle risorse che non possono essere trasformate immediatamente in prodotti da
immettere sul mercato, dal momento che un tale atteggiamento ne ridurrebbe
immediatamente le peculiarità e le caratteristiche sostanziali a danno di un
territorio che possiede una propria esistenza legata a logiche sistemiche ed
ecologiche, la cui riproducibilità dipende dalla capacità di carico di ogni
risorsa stessa;
il secondo di carattere morale ,legato all’etica della conservazione e
valorizzazione delle risorse. La loro limitatezza implica la necessità di
riconoscere una valenza propria alle risorse naturali e di conseguenza di
assumere una precisa responsabilità rispetto al loro utilizzo. L’elaborazione
di soluzioni efficaci ai problemi ambientali presuppone un impegno collettivo
mirato a promuovere innovazioni scientifiche e tecnologie finalizzate a ridurre
l’inquinamento a parità di produzione di beni. Ecocompatibilità, sviluppo
integrato ed innovazione sono concetti che ricorrono spesso e sui quali la
confusione è ancora molta. L’elaborazione di soluzioni efficaci ai problemi
ambientali presuppone un grande impegno collettivo mirato a elaborare
innovazioni scientifiche e tecnologiche finalizzate a ridurre l’inquinamento a
parità di produzione di beni.Il mondo della ricerca scientifica si deve
misurare con la necessità di rispettare i cicli biologici invece di forzarli e
stravolgerli come in molti casi è stato fatto fino ad ora.
La ricerca, quindi, deve svolgere un ruolo fondamentale, ma malgrado ciò, gli
investimenti destinati a questo settore sono limitati e anche nei bilanci delle
imprese questa voce, quando compare, è esigua e raramente finalizzata.
Va , pertanto, incentivata una concreta attività di divulgazione scientifica
sui problemi dello sviluppo e delle implicazioni economiche, sociali , culturali
ed ambientali ad esso connesso.
Nella società attuale l’attività di divulgazione è aumentata enormemente
rispetto al passato e di conseguenza le problematiche inerenti l’ambiente
hanno acquisito maggiore visibilità. A un attento osservatore non può, però,
sfuggire che proprio la comunicazione ambientale è spesso superficiale o
eccessivamente specialistica e ciò è dovuto a due principali difficoltà :
- da un lato è difficile presentare le problematiche ambientali attraverso una
visione d’insieme. Ad esempio le forme di inquinamento sono molteplici e le
competenze scientifiche sono purtroppo ancora settoriali e specialistiche e
spesso gli esperti si limitano , unicamente, ad osservare i fenomeni dal loro
punto di vista fornendo una lettura poco esaustiva dei problemi.- da un
altro lato, viceversa, una visione d’insieme dei problemi ecologici non basta.
Occorre, infatti, essere in grado di parlarne con la chiarezza necessaria a
farsi comprendere dal più gran numero di persone possibili dal momento che alla
base del cambiamento sociale, degli stili di vita, dei modelli culturali e , più
semplicemente, delle abitudini quotidiane vi è la diffusione della
consapevolezza. E’ importante che ogni cittadino si appropri di una certa
conoscenza delle cause e conseguenze delle varie forme di inquinamento e delle
possibili alternative, evidenziando le possibili soluzioni con esempi
concreti.La realizzazione di un sistema ecocompatibile richiede capacità di
gestione della complessità, ovvero una dimestichezza nella gestione dell’
intricata rete di rapporti tra uomo, natura e società. Promuovere un tale
sistema richiede, pertanto, una elevata capacità di integrare saperi e
competenze, normalmente considerati separati da un punto di vista funzionale,
per giungere alla definizione di una modalità operativa comune. Si tratta, cioè,
di partire dalle risorse primarie che caratterizzano un determinato territorio,
siano esse agricole, artigianali, turistiche o di altro genere, ed individuare ,
tra le alternative possibili, quelle che garantiscono il miglioramento delle
risorse individuate.
Bisogna, dunque, privilegiare la vocazione specifica di un luogo e valorizzare
le sue peculiarità, facendo in modo che tutti i fattori produttivi impiegati,
lavoro, terra, capitali, concorrano nello sforzo di rispettare e rafforzare
l’identità stessa del territorio. In sintesi , promuovere una sviluppo
ecocompatibile dovrà richiedere la capacità di gestire le complesse relazioni
tra i diversi ecosistemi – l’ecosistema fisico, l’ecosistema economico e
l’ecosistema sociale- avendo come riferimento fondamentale il concetto di
limite, che una volta individuato dovrà favorire la circolarità e
l’equilibrio tra i vari sistemi, tenendo ben presente che le risorse sono
limitate e che proprio per questo dovranno essere evitati o contenuti sprechi ed
abusi.