Manifesto contro la democrazia
(Marsilio Editore - 9 €)
Coloro che ritengono la democrazia come il migliore dei governi possibili nutriranno molti dubbi dopo la lettura del saggio di Massimo Fini, non a caso titolato:”Sudditi”:
La democrazia rappresentativa , liberale borghese, insomma la democrazia reale, quella che noi viviamo non è la democrazia.E’ una finzione; una parodia; una frode.Fini brutalmente la definisce un modo per metterlo in tasca* alla gente con il suo consenso”L’autore esamina gli elementi essenziali della democrazia per poi demolirli ad uno ad uno con un’analisi stringente e razionale che nulla lascia all’interpretazione od al caso.
La conclusione è che la democrazia è in realtà un’oligarchia costituita di minoranze sparse, in combutta con gruppi economici ed anche criminali che schiacciano e asserviscono l’individuo.Il sistema oligarchico democratico differisce dalle oligarchie aristocratiche, perché gli appartenenti a queste ultime avevano delle qualità specifiche,possedute realmente o almeno credute tali dai più, mentre nelle oligarchie democratiche non si hanno nemmeno queste qualità , anzi la mediocrità costituisce un presupposto della democrazia , impedendo che degli individui particolarmente dotati possano determinare una svolta autoritaria.Anche il voto in regime democratico non è libero nel senso che gruppi minoritari organizzati riescono ad imporre i propri candidati, i quali a loro volta non sono scelti dagli elettori, ma dai partiti e ciò è particolarmente vero con il sistema uninominale.Dato un collegio sicuro può essere eletto anche un cavallo come disse Ferrara il direttore del” Foglio” qualche tempo fa. Ciò che non riuscì a Caligola potrebbe quindi, avverarsi oggi. Il consenso che dovrebbe procedere dal basso verso l’alto si muove in effetti dall’alto verso il basso. Proprio il contrario di quello che dovrebbe essere secondo gli schemi della democrazia.
Anche l’uguaglianza di fronte alla legge di tutti i cittadini non è che un mito .O il sistema giudiziario dipende dall’esecutivo, oppure quando la magistratura mette in difficoltà qualche alto personaggio allora l’oligarchia viola sfacciatamente il principio dell’uguaglianza costruendo immunità eccezionali, come è avvenuto in Italia per Berlusconi ed in Francia per Chirac.
Viene detto che almeno la democrazia permette di esprimere le proprie idee, ma neanche questo è sempre vero.In molti paesi non si può essere comunisti, in altri è proibito esprimere idee fasciste o naziste.In altri paesi non si può essere revisionisti, dimenticando che la storia è di per sé revisionista.La verità è che la democrazia accetta solo le idee che non la mettono in discussione radicale. A questo punto non resta che chiederci quale sarà il futuro della democrazia.Fini ci dice che anche la democrazia farà la fine degli altri regimi del passato costruiti dall’uomo. La democrazia farà la fine dell’impero romano che nel momento della sua massima espansione iniziò a decadere,.Cosa sostituirà l’attuale sistema non è possibile dirlo, però “non sarà certo un regime in cui un uomo si umili a pagare qualcuno, perché lo comandi e lo assoggetti raccontandogli che questa è la sua libertà.”
Francesco Pavolini
* Fini usa una parola molto più pesante